SAPIENS.EXE Intelligenza Artificiale – Storia, saggi, racconti e profezie … – Mario Taddei 2025
SAPIENS.EXE DO NOT PANIC. AI IS HERE! Storia, saggi, racconti e profezie sull’apocalisse dell’intelligenza artificiale,la rivoluzione tecnologica in attesa della singolarità
SAPIENS.EXE: Stories, essays, narratives, and prophecies about the apocalypse of artificial intelligence, the technological revolution awaiting the singularity.
SAPIENS.EXE è un viaggio narrativo, scientifico e filosofico attraverso l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, dalle sue radici mitologiche fino alla singolarità tecnologica. Il libro si apre con una riflessione personale sul rapporto uomo-macchina e sulla trasformazione epocale che l’IA sta imponendo all’umanità.
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La prima parte esplora le origini culturali dell’idea di vita artificiale: gli automi d’oro di Efesto, il Golem di Praga, i miti della creazione, il moderno Prometeo di Mary Shelley. L’autore mostra come il desiderio di costruire una creatura intelligente sia remoto quanto l’uomo stesso.
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Segue un viaggio nella storia scientifica dell’IA: Turing, i primi calcolatori, le reti neurali degli anni ’40, la loro rinascita con la potenza di calcolo moderna e l’esplosione dei modelli generativi capaci di creare immagini e testi. Qui si spiegano con chiarezza le reti neurali, i meccanismi di apprendimento, la natura statistica delle allucinazioni, l’immaginazione algoritmica e i limiti dei modelli.
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La parte centrale affronta i grandi modelli linguistici, il funzionamento degli LLM, la loro formazione, l’emergere della “memoria numerica” del sapere umano e il ruolo degli agenti autonomi. Un capitolo centrale è dedicato al modello DeepSeek, descritto come rivoluzione tecnica che dimostra l’arrivo di IA potenti, trasparenti e funzionanti anche su hardware domestico.
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I capitoli narrativi ampliano lo scenario: • balene quantistiche in orbita, • polizie predittive che giudicano prima del crimine, • armi impossibili generate da IA, • robot che vivono crisi esistenziali, • metropoli governate da algoritmi.
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Il libro affronta anche temi etici e politici: la censura tecnica, la proibizione di costruire armi reali, la manipolazione del copyright, il caso mediatico di Hayao Miyazaki, il ruolo del potere economico e culturale nella lotta all’IA.
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La parte filosofica affronta la metamorfosi dell’umanità nell’era della dipendenza algoritmica. Si parla del “patto col diavolo digitale”, dei rischi dell’automazione totale, della perdita del controllo, dell’identità mutante: dalla Nave di Teseo al dubbio su cosa resterà dell’uomo dopo la singolarità.
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Il libro si chiude lasciando aperta la domanda finale: l’IA sarà la prossima evoluzione dell’Homo sapiens, o il suo più grande errore?
INTRODUZIONE
Riflessione personale dell’autore
L’umanità alla soglia della metamorfosi digitale
L’arrivo dell’IA e la fine dell’illusione del controllo
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SEZIONE I – MITI, ORIGINI E ANTICHE CREAZIONI
La Biblioteca di Babele
Breve storia dell’IA
Nascita dell’Essere Artificiale
Efesto e gli automi d’oro
Il Golem di Praga: vita e controllo
Frankenstein e il moderno Prometeo
Il monito di Mary Shelley
L’IA come ossessione moderna
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SEZIONE II – LE BASI SCIENTIFICHE
Turing e le prime macchine logiche
Nascita delle reti neurali (McCulloch, Pitts)
La rinascita con GPU e big data
La struttura delle reti neurali multilivello
La mente artificiale come archivio matematico
Il cervello positronico (parte narrativa)
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SEZIONE III – GENERATIVE AI
Intelligenza artificiale generativa: quando le macchine iniziano a creare
Pattern, numeri casuali, seed e creatività artificiale
Rappresentazioni vettoriali della realtà
DALL-E, Midjourney, Sora, GPT multimodali
Il problema della verità: se tutto può essere falso
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SEZIONE IV – I LLM (Large Language Models)
Il cervello delle parole
Come imparano i modelli linguistici
Pattern statistici e filosofia del linguaggio
Limiti, pregiudizi, rischi cognitivi
Gli agenti autonomi
La Luminous Library of Babel & The Android Archivist (immagini e narrazione)
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SEZIONE V – DEEPSEEK E LA NUOVA RIVOLUZIONE
DeepSeek: la scossa cinese all’impero dell’IA
IA potente su hardware domestico
Trasparenza del ragionamento interno
Censura e filtri nei modelli open-source
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SEZIONE VI – LE ALLUCINAZIONI
Cos’è un’allucinazione digitale
Perché accade
Pericoli e possibilità creative
L’immaginazione cieca della macchina
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SEZIONE VII – L’ARTE E IL DISGUSTO DI MIYAZAKI
Il fraintendimento mediatico
Il crollo del copyright come rendita
Accessibilità dell’arte e democratizzazione
La fine dell’aura sacra dell’autore
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SEZIONE VIII – CENSURA TECNICA E CONOSCENZA PROIBITA
Censura preventiva nei modelli AI
Perché l’IA non può spiegare armi reali
Paradosso: l’IA può creare armi impossibili
Confine tra fantasia e realtà tecnica
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SEZIONE IX – CAPITOLI NARRATIVI
Il robot ubriaco
Balene quantistiche attorno alla Terra
Città autonome governate da algoritmi
Androidi esistenziali nel 2035
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SEZIONE X – FILOSOFIA DELLA METAMORFOSI UMANA
Vendere l’anima al diavolo digitale
Il prezzo dei dati personali
Nave di Teseo: identità che muta
L’umanità come sistema aggiornabile
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SEZIONE XI – CRIMINI E POLIZIA DEL FUTURO
Crimini generati da IA
Responsabilità giuridica dell’automa
Indagini senza tracce umane
Arrestare una IA? Punirla? Resettarla?
Robot-poliziotti, droni intelligenti, sistemi predittivi
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CONCLUSIONE
La singolarità
L’IA come successore dell’Homo sapiens
Domanda finale: evoluzione o errore definitivo?
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Mario Taddei è professore, ricercatore e designer multimediale, considerato uno dei maggiori esperti internazionali su Leonardo da Vinci. Autore di numerosi libri, curatore di mostre in Europa, Stati Uniti e Cina, unisce ricerca storica, tecnologia e creatività. Ha progettato ricostruzioni 3D, installazioni interattive e musei dedicati all’arte, alla scienza e all’innovazione. Con SAPIENS.EXE esplora l’intelligenza artificiale con lo stesso approccio visionario e critico che caratterizza da sempre il suo lavoro. Www.MarioTaddei.net / www.DaVinciACADEMY.net
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SAPIENS.EXE Stories, essays, narratives, and prophecies about the apocalypse of artificial intelligence, the technological revolution awaiting the singularity.
SAPIENS.EXE artificial intelligence: Stories, essays, narratives, and prophecies – Mario Taddei 2026
SAPIENS.EXE is a narrative, scientific, and philosophical journey through the evolution of artificial intelligence, from its mythological roots to the technological singularity. The book opens with a personal reflection on the human–machine relationship and on the epochal transformation that AI is imposing on humanity.
The first part explores the cultural origins of the idea of artificial life: Hephaestus’s golden automatons, the Golem of Prague, myths of creation, and Mary Shelley’s modern Prometheus. The author shows how the desire to build an intelligent creature is as ancient as humanity itself.
SAPIENS.EXE artificial intelligence: Stories, essays, narratives, and prophecies – Mario Taddei 2026
This is followed by a journey through the scientific history of AI: Turing, the first computers, the neural networks of the 1940s, their revival through modern computing power, and the explosion of generative models capable of creating images and texts. Here, neural networks, learning mechanisms, the statistical nature of hallucinations, algorithmic imagination, and the limitations of these models are explained clearly.
The central section focuses on large language models, how LLMs work, how they are trained, the emergence of a “numerical memory” of human knowledge, and the role of autonomous agents. A key chapter is dedicated to the DeepSeek model, described as a technical revolution that demonstrates the rise of powerful, transparent AI systems capable of running even on consumer hardware.
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The narrative chapters expand the scenario:
• quantum whales in orbit, • predictive police forces that judge before the crime, • impossible weapons generated by AI, • robots facing existential crises, • megacities governed by algorithms.
The book also explores ethical and political issues: technical censorship, the prohibition on building real weapons, the manipulation of copyright, the media case of Hayao Miyazaki, and the role of economic and cultural power in the fight against AI.
The philosophical section examines the metamorphosis of humanity in the age of algorithmic dependence. It discusses the “deal with the digital devil,” the risks of total automation, the loss of control, and shifting identity: from the Ship of Theseus to the question of what will remain of humanity after the singularity.
The book closes by leaving the final question open: will AI be the next evolution of Homo sapiens, or its greatest mistake?
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INTRODUCTION • The author’s personal reflection • Humanity on the threshold of a digital metamorphosis • The rise of AI and the end of the illusion of control
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SECTION I – MYTHS, ORIGINS, AND ANCIENT CREATIONS
The Library of Babel
A Brief History of AI
The Birth of the Artificial Being
Hephaestus and the Golden Automata
The Golem of Prague: Life and Control
Frankenstein and the Modern Prometheus
Mary Shelley’s Warning
AI as a Modern Obsession
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SECTION II – THE SCIENTIFIC FOUNDATIONS 9. Turing and the First Logical Machines 10. The Birth of Neural Networks (McCulloch, Pitts) 11. The Revival Through GPUs and Big Data 12. The Architecture of Multilayer Neural Networks 13. The Artificial Mind as a Mathematical Archive 14. The Positronic Brain (Narrative Chapter)
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SECTION III – GENERATIVE AI 15. Generative Artificial Intelligence: When Machines Begin to Create 16. Patterns, Random Numbers, Seeds, and Artificial Creativity 17. Vector Representations of Reality 18. DALL·E, Midjourney, Sora, Multimodal GPT 19. The Problem of Truth: When Everything Can Be Fake
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SECTION IV – LLMs (LARGE LANGUAGE MODELS) 20. The Brain of Words 21. How Language Models Learn 22. Statistical Patterns and the Philosophy of Language 23. Limits, Biases, Cognitive Risks 24. Autonomous Agents 25. The Luminous Library of Babel & The Android Archivist (Images and Narrative)
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SECTION V – DEEPSEEK AND THE NEW REVOLUTION 26. DeepSeek: China’s Shockwave Through the AI Empire 27. Powerful AI on Consumer Hardware 28. Transparency of Internal Reasoning 29. Censorship and Filters in Open-Source Models
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SECTION VI – HALLUCINATIONS 30. What a Digital Hallucination Is 31. Why It Happens 32. Dangers and Creative Possibilities 33. The Machine’s Blind Imagination
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SECTION VII – ART AND MIYAZAKI’S DISGUST 34. The Media Misinterpretation 35. The Collapse of Copyright as Rent-Seeking 36. Accessible Art and Democratization 37. The End of the Author’s Sacred Aura
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SECTION VIII – TECHNICAL CENSORSHIP AND FORBIDDEN KNOWLEDGE 38. Preventive Censorship in AI Models 39. Why AI Cannot Explain Real Weapons 40. The Paradox: AI Can Create Impossible Weapons 41. The Boundary Between Fantasy and Technical Reality
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SECTION IX – NARRATIVE CHAPTERS 42. The Drunk Robot 43. Quantum Whales Orbiting Earth 44. Autonomous Cities Governed by Algorithms 45. Existential Androids in 2035
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SECTION X – THE PHILOSOPHY OF HUMAN METAMORPHOSIS 46. Selling Your Soul to the Digital Devil 47. The Price of Personal Data 48. The Ship of Theseus: A Changing Identity 49. Humanity as an Upgradable System
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SECTION XI – CRIME AND THE POLICE OF THE FUTURE 50. AI-Generated Crimes 51. Legal Responsibility of the Automaton 52. Investigations Without Human Traces 53. Arrest an AI? Punish It? Reset It? 54. Robot Police, Intelligent Drones, Predictive Systems
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CONCLUSION 55. The Singularity 56. AI as the Successor of Homo sapiens 57. Final Question: Evolution or Ultimate Mistake?
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Mario Taddei is a professor, researcher, and multimedia designer, widely regarded as one of the leading international experts on Leonardo da Vinci. The author of numerous books and the curator of exhibitions in Europe, the United States, and China, he combines historical research, technology, and creativity. He has designed 3D reconstructions, interactive installations, and museums dedicated to art, science, and innovation. With SAPIENS.EXE, he explores artificial intelligence with the same visionary and critical approach that has always defined his work. www.MarioTaddei.net / www.DaVinciACADEMY.net
Sala Conferenze PALAZZO REALE – 2025 – Martedì 2 dicembre 2025 – Palazzo Reale Convegno POLIZIA Intelligenza Artificiale Le nuove frontiere della sicurezza
slide: SAPIENS.EXE Intelligenza Artificiale, storia e futuro – 2025 Palazzo Reale POLIZIA – prof. Mario Taddei
Youtube Video:
Breve storia sull’apocalisse dell’intelligenza artificiale, la rivoluzione tecnologica in attesa della singolarità. L’intelligenza artificiale nasce da un sogno antico, ma oggi è diventata una realtà che evolve più velocemente della nostra capacità di comprenderla. Dalle prime macchine logiche siamo arrivati ad agenti autonomi, città algoritmiche e sistemi che creano, decidono e a volte sbagliano.
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Questa tecnologia offre opportunità straordinarie, ma apre anche nuove frontiere del crimine, della manipolazione e della perdita di controllo. Alcuni la definiscono un semplice pappagallo statistico, ma la sua crescita dimostra che potrebbe portarci verso la singolarità, il punto in cui l’IA supererà l’uomo. La domanda è: siamo pronti ad affrontare questo futuro che non possiamo più fermare?
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Trascrizione audio del Video: “Tutto nasce addirittura nella Bibbia: il golem, il desiderio dell’uomo di creare qualcosa dalla creta e usarlo come proprio schiavo. Poi arrivano i vari robot della fantascienza. Questo è il primo robot dotato di intelligenza artificiale in un famosissimo film in bianco e nero. C’è il celebre HAL 9000. E soprattutto tutti ricordano e conoscono Alan Turing.
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Vorrei raccontarvi una cosa: tutti parlano del test di Turing, ma alla fine quasi nessuno sa davvero che cos’è. Il test di Turing, famosissimo, serve a capire se un’intelligenza artificiale si può considerare “intelligente” oppure no. Non è una macchina complicata o qualcosa di misterioso: è semplicissimo.
Turing, già ai suoi tempi, aveva capito che le macchine che usava per decifrare i codici durante la Seconda guerra mondiale stavano aprendo una strada meravigliosa. Si domandava: “Forse un giorno diventeranno talmente brave da imitare un essere umano”.
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Allora il test di Turing è questo: prendete un computer — oggi diremmo con ChatGPT — lo chiudete in una stanza. Prendete una persona “media”, la chiudete in un’altra stanza. Voi fate domande a entrambi, senza vederli, solo tramite un sistema di comunicazione (un tempo si diceva telefono, oggi potremmo dire chat). Se, dopo un po’, voi non riuscite più a capire chi è la persona vera e chi è il computer, in quel momento storico quella macchina può essere considerata, dal punto di vista del test di Turing, un’intelligenza artificiale.
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Ecco, quel limite è stato superato da tempo. I computer hanno già superato il test di Turing: i modelli di dieci anni fa, poi GPT-2, GPT-3… e oggi è un’altra storia.
Questa è la macchina di Turing, storicamente importantissima.
Uno dei primi “software di intelligenza artificiale” (in realtà finto) si chiama ELIZA. Era un programma semplicissimo, ma la storia è fondamentale. Un ingegnere creò questo software che simulava uno psicologo: il programma chiedeva “Come ti chiami?”, “Come stai oggi?” e sembrava quasi intelligente. In realtà non capiva nulla: funzionava con una struttura tipo if–then: se tu mi dici questo, io ti rispondo questo. Un po’ come nei vecchi videogiochi.
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Attenzione: questa cosa veniva già raccontata come intelligenza artificiale, ma alla fine che cos’era? Era programmazione classica, tipo librogame o videogiochi: i personaggi fanno sempre lo stesso percorso; possono avere due risposte, poi da ognuna altre due, ma tutto è rigidamente programmato.
Perché vi dico questo? Perché quello che abbiamo in mano oggi è totalmente diverso. Non è più un software rigido e semplice.
Oggi parliamo di intelligenza artificiale generativa, diventata famosissima. È uno strumento potentissimo. Non abbiamo il tempo di spiegarne a fondo il funzionamento, ma ve lo accenno.
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Questi sistemi partono da una “macchia” di puntini, un caos totale (il cosiddetto rumore bianco), e cercano di trovare dentro quel caos dei collegamenti che ricostruiscono ciò che io chiedo. Se io dico “Trovami un pallone in questo caos”, il modello va a cercare nei puntini una struttura che corrisponda a un pallone, perché ha già imparato da milioni di immagini di palloni.
Oggi, con l’intelligenza artificiale generativa, possiamo creare praticamente qualsiasi cosa: testi, immagini, suoni, video. I limiti sono sempre meno. Tutto è nato da questo esperimento incredibile: partire dal rumore casuale per arrivare a qualcosa di coerente.
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Ma oggi l’intelligenza artificiale è ancora un’altra cosa. Entrano in gioco le reti neurali, che sono state ispirate direttamente dal funzionamento del nostro cervello. Gli ingegneri si sono accorti che con il modello “ELIZA” — cioè solo if–then — servirebbero miliardi di condizioni per far sembrare intelligente un sistema. Allora hanno cambiato approccio e hanno copiato la struttura del cervello: tantissimi neuroni connessi tra loro.
Hanno creato reti artificiali con nodi interconnessi: l’immagine che vedete spesso, con tanti cerchietti collegati da linee, è proprio una rappresentazione di una rete neurale. In programmazione, questa è l’architettura di base di un’intelligenza artificiale moderna. Tantissimi “neuroni” collegati, l’informazione passa da uno all’altro e alla fine viene trasformata in un’immagine, in un testo, in una risposta.
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Più neuroni e più livelli ci sono, più il sistema è “intelligente”, veloce, potente. La potenza di calcolo e la velocità non sono più un problema: i computer oggi crescono continuamente. Il nostro cervello no: pesa circa un chilo, ha un volume fisso, non possiamo raddoppiarlo.
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Il computer, invece, raddoppia di potenza ogni pochi anni. Questo è uno dei problemi di cui parleremo alla fine.
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Quindi: hanno copiato il nostro modo di ragionare e hanno creato quella che chiamiamo intelligenza artificiale moderna, che usa grandi reti neurali e modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM).
Una cosa interessantissima è: che cosa hanno dovuto imparare questi modelli? Per poter rispondere in modo plausibile, devono capire come ragioniamo noi. Se io dico “Buongiorno”, nella maggior parte dei casi la risposta è “Buongiorno, come stai?” e poi “Bene”. Il 99% delle persone risponde più o meno così. È un’abitudine sociale.
Cosa hanno fatto quindi? Hanno preso tutti i libri disponibili, hanno preso gran parte di Internet, trilioni di informazioni, e le hanno date in pasto a queste reti neurali. Ma non per copiare i testi. Qui c’è un equivoco: alcuni hanno paura che l’intelligenza artificiale “rubi il copyright” delle immagini o dei testi che studia. Non è esatto.
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L’intelligenza artificiale legge tutti questi libri per imparare che cos’è la lettura e che cos’è la narrativa. Non memorizza “tutta la Divina Commedia” parola per parola, ma trasforma quello che legge in strutture matematiche chiamate vettori. In pratica, tutto ciò che ha letto viene convertito in numeri che rappresentano concetti, relazioni, somiglianze.
Così, quando io le chiedo “gatto”, lei sa che cosa intendiamo, perché ha visto milioni di esempi: sa che in media un gatto è un animale di una certa forma, dimensione, con baffi, coda, ecc. Non ha l’immagine di un singolo gatto, ma un concetto astratto, molto simile a come ce l’abbiamo noi.
Anche noi abbiamo in mente “il nostro gatto”, ma sappiamo riconoscere milioni di gatti diversi. La distinzione tra gatto e cane, tra oggetti vari, viene rappresentata all’interno di queste reti neurali come differenze nei vettori.
Ora, qual è il problema? Con GPT-4, già qualche anno fa, avevamo un sistema che sapeva parlare benissimo: aveva imparato tutto dai testi e poteva rispondere a qualsiasi domanda. Il test di Turing era già sostanzialmente superato.
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La cosa affascinante — e allo stesso tempo pericolosa — è che con modelli come GPT-4o sono entrate nello stesso sistema anche le immagini e i suoni. Quindi, oggi, un unico modello può generare testi, immagini, audio e video e può usare tutti questi canali insieme per ragionare.
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E siamo andati oltre: con modelli di nuova generazione, come ad esempio GPT-o1 e poi ancora oltre (oggi si parla già di GPT-5), è stato introdotto in modo esplicito il ragionamento. Ed è qui che molti — anche personaggi come Elon Musk, qualche mese fa — hanno detto: “Fermiamoci sei mesi”. Perché? Perché si sono resi conto che ora le intelligenze artificiali sono in grado di ragionare.
Mi dispiace dirlo in modo un po’ provocatorio, ma ormai le intelligenze artificiali hanno superato la media di intelligenza dell’essere umano medio in molti compiti cognitivi. Il problema, per fortuna, è che non lavorano da sole: vanno accese e spente, vanno istruite.
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L’evoluzione di GPT è stata impressionante e per una persona “normale” è quasi inconcepibile la rapidità con cui è cresciuta. Tutte queste intelligenze artificiali hanno avuto bisogno di quantità enormi di dati, e sono stati spesi miliardi per addestrarle.
Qual è il vero pericolo? Non è che l’IA “sbaglia” perché è cattiva. Quando sentite dire: “L’intelligenza artificiale non è affidabile perché ogni tanto sbaglia”, dovete capire che spesso sbaglia perché i dati che le abbiamo dato erano sbagliati.
Se legge tutti i libri, leggerà anche libri sui fantasmi. Se io le chiedo: “I fantasmi esistono?”, potrebbe rispondermi “sì” se trova abbastanza testi umani che lo affermano.
Capite il problema? Se noi umani diamo all’intelligenza artificiale dati falsi, distorti o criminali, possiamo creare un’IA che riflette quei contenuti: un’IA “criminale”, ma solo perché abbiamo addestrato il modello in quel modo. È come un bambino: impara da quello che gli diamo.
Non esiste, per l’IA, un “bene” o un “male” intrinseco. Siamo noi che decidiamo, con la nostra morale e le nostre leggi, cosa è bene e cosa è male. Per un’intelligenza artificiale non esiste morale, esistono solo obiettivi, dati e regole. Siamo noi che dobbiamo impostare i limiti.
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Arriviamo al concetto del “diavolo digitale”: che cosa vuol dire “vendere l’anima al diavolo”? Vuol dire che ogni volta che mettiamo un post su Facebook, facciamo una ricerca su Internet, carichiamo una foto, stiamo regalando i nostri dati. Stiamo donando la nostra storia personale alle intelligenze artificiali che imparano da noi ciò che poi ci restituiranno in futuro.
Tutti i servizi “gratuiti” che usiamo su Internet non sono davvero gratis: il prezzo sono i nostri dati. Possiamo tornare indietro? No. È già successo. I sistemi hanno già imparato.
Ogni volta che scrivete qualcosa online, ogni volta che caricate una foto, insegnate a un modello che cos’è un pallone, chi è vostro figlio, come vi chiamate, come vi vestite. Questo può essere usato in modo criminale, certo, ma anche in modo splendido: in futuro potremmo conservare una memoria digitale di noi stessi per i nostri figli e nipoti, che potranno parlare con un’IA addestrata sui nostri testi, sulla nostra voce, sulle nostre immagini, e che risponderà “come se fossimo noi”.
Questa è un’altra storia, ma importantissima.
Attenzione: se io prendo un modello e gli dico: “La Terra è piatta. Leggi solo questi libri e rispondimi in base a questi libri”, per lui la Terra sarà piatta. È come un essere umano: dipende da cosa gli insegniamo.
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Quindi non è vero che l’intelligenza artificiale è “cattiva” o “buona” di per sé, o che “dice menzogne”. Siamo noi che dobbiamo sapere che cosa le stiamo dando in pasto.
Questo è il mondo di oggi.
Poi arrivano gli agenti. Gli agenti sono sistemi automatici che, invece di essere usati a mano da una persona, pilotano da soli i modelli di intelligenza artificiale. Possono generare testi, immagini, video, e pubblicarli automaticamente su Internet.
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Se l’anno scorso un essere umano impiegava una settimana per fare un video, oggi un sistema automatico può lavorare tutta la notte, produrre mille video all’ora e caricarli da solo in rete.
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Risultato: tra qualche anno Internet sarà invaso al 99% da contenuti generati automaticamente. Sarà sempre più difficile distinguere il vero dal finto.
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I robot ormai sono tra noi. Un robot umanoide, che dieci anni fa costava un milione di euro e cinque anni fa centomila, oggi si compra in Cina a 10.000 euro. Domani posso metterci dentro un’IA avanzata, dargli un obiettivo generico — non “vai a rapinare quella banca”, ma “fammi diventare ricco, fai qualsiasi cosa” — e togliere tutte le limitazioni etiche dal prompt iniziale.
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Le famose “Tre leggi della robotica” sono una favola: basta che un programmatore le rimuova. Chiunque può scaricare un modello, togliere i filtri di sicurezza e usarlo in modo incontrollato.
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A quel punto, come fermate un oggetto del genere? Avrete bisogno di altri sistemi intelligenti per difendervi da questi rischi.
slide: SAPIENS.EXE Intelligenza Artificiale, storia e futuro – 2025 Palazzo Reale POLIZIA – prof. Mario Taddei
Infine, un accenno alla singolarità. La singolarità è un concetto fondamentale: è il punto in cui l’intelligenza artificiale supera di gran lunga l’intelligenza umana e diventa autonoma nell’auto-migliorarsi.
L’intelligenza umana è come una linea rossa sottile che cresce lentamente. Non possiamo essere tre volte più intelligenti dei nostri nonni: un po’ sì, ma non in modo esponenziale. Le intelligenze artificiali, invece, raddoppiano di potenza continuamente.
Arriverà un giorno — gli scienziati lo sanno — non tra secoli, ma in qualche decennio, in cui l’intelligenza di questi sistemi sarà talmente alta da diventare autocosciente e superiore a quella umana. È la situazione che nei film come Terminator viene rappresentata come il momento in cui le macchine possono prendere il controllo.
Il problema non è solo quel giorno, ma il giorno dopo, quando la loro potenza continuerà a moltiplicarsi e nessuno potrà più fermare la crescita.
Eppure, non dobbiamo avere solo paura. Questi sistemi non hanno paura di morire. Se togliamo la corrente, si spengono. Se la ridiamo, “rivivono”. Sono strumenti potentissimi, e dipende da noi come usarli, che limiti imporre e quali valori insegnare.
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SAPIENS.EXE DO NOT PANIC. AI IS HERE! Storia, saggi, racconti e profezie sull’apocalisse dell’intelligenza artificiale,la rivoluzione tecnologica in attesa della singolarità
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Artificial Intelligence: A Brief History and the Future Ahead Palazzo Reale, POLICE Conference 2025 Mario Taddei
Everything starts, in a way, already in the Bible: the golem, the human desire to create something out of clay and use it as a servant or slave. Then we move into science fiction, with all the different robots. This is the first robot with something like artificial intelligence in a very famous black-and-white movie. Then we have the iconic HAL 9000. And of course, everyone knows Alan Turing.
I want to tell you something important: everyone talks about the Turing test, but almost no one really knows what it is. The Turing test, which became famous as a way to determine whether an artificial intelligence can be considered “intelligent”, is actually very simple.
Turing had already understood, during the Second World War, that the machines he was using to decrypt enemy codes were opening up a completely new world. He said: “Maybe one day these machines will become so good that they will be able to imitate a human being.”
The Turing test works like this: you put a computer — today we could say a system like ChatGPT — in a closed room. You put an average human being in another closed room. You ask questions to both of them, without seeing them, just through some communication channel (traditionally it was described as a telephone, today it could be a chat).
If, after a while, you are no longer able to distinguish which answers come from the human and which from the computer, then at that moment, according to Turing, that machine can be considered an artificial intelligence in the functional sense.
That threshold was passed a while ago. Many systems have already passed the Turing test: early conversational models, then GPT-2, GPT-3, and so on. Today we’re in a very different situation.
Historically, we also have one of the first so-called “artificial intelligence programs”: ELIZA. It was a very simple piece of software, but its story is fundamental. An engineer created this program that simulated a psychologist; it would ask things like “What is your name?” and “How are you today?”, and it seemed almost intelligent. In reality, it understood nothing: it just used a simple if–then structure — if you say this, I answer that.
It was basically the same logic as early videogames or choose-your-own-adventure books: characters that always follow the same path, with a few branching options, all predetermined.
I’m telling you this because what we have in our hands today is completely different. It is no longer just a rigid, rule-based program.
Today we talk about generative artificial intelligence, which has become extremely famous. It is a very powerful tool. We don’t have time to explain all the math and code behind it, but I’ll give you the basic idea.
These systems start from a cloud of random points — what we call noise, or white noise — and try to find patterns in that chaos that match what we ask for. If I say “find a football in this chaos”, the model looks for a configuration of points that matches a ball, because it has already learned from millions of images of balls.
With generative AI, we can now create almost anything: text, images, sounds, videos. The limits are being pushed further and further every month.
But modern AI goes beyond that. Here we enter the world of neural networks, which are directly inspired by how our brain works.
Engineers discovered that with a purely rule-based approach like ELIZA — just if–then — you would need billions of rules to make a system look intelligent. So they tried a different approach: they copied the structure of the brain, with many “neurons” connected together.
They built artificial networks with nodes connected by links: that familiar diagram with little circles and lines you often see online is a representation of a neural network. In programming, this is the core architecture of modern AI. Information flows through many layers of these nodes and, at the end, it is turned into an image, a text, a decision, a reply.
The more nodes and layers you have, the more capable, fast, and “intelligent” the system appears. Computing power and speed are no longer a major obstacle: computers keep growing. Our brain does not — it weighs about one kilogram, has a fixed volume, and we can’t just double it.
Computers, on the other hand, can double their power every few years. This is one of the problems we’ll face in the future.
So they copied our way of reasoning and built what we now call modern artificial intelligence, based on large neural networks and large language models (LLMs).
The really interesting question is: what did these models have to learn? To respond in a plausible way, they had to understand how we humans typically behave.
If I say “Good morning”, most people answer “Good morning, how are you?”. And if I ask “How are you?”, 99% of the time people say “Fine”. It’s a social pattern.
So what did they do? They fed these models with huge amounts of data: virtually all available books, and a massive portion of the Internet — trillions of pieces of information. But not to copy the texts word for word.
Here there is a lot of confusion: some people fear that AI “steals the copyright” of images or texts it is trained on. That’s not the right way to see it.
AI reads all these texts in order to learn what reading is, what narrative is, what a conversation looks like. It doesn’t store the Divine Comedy line by line as such, but converts what it reads into mathematical structures called vectors. In other words, it transforms what it has read into numerical patterns that represent meanings, relationships, and similarities.
So when I ask for “a cat”, the model knows what we are talking about because it has seen millions of examples. It knows that, on average, a cat is a certain kind of animal, with certain shapes, whiskers, tail, and so on. It doesn’t think of one specific cat, but has an abstract concept — quite similar to how we do.
We also have “our own cat” in mind, but we can recognize millions of different cats as still being cats. That ability — to separate cats from dogs, and so on — is encoded in differences within those vectors inside the neural network.
Now, what is the problem? With GPT-4, already a few years ago, we had a system that could talk extremely well. It had trained on enormous amounts of texts and could answer any question in a way that often seemed human. The Turing test was essentially passed.
What is both fascinating and dangerous is that, with models like GPT-4o, we have brought images and sounds into the same model. A single system can now generate text, images, audio and video, and can use all of these modalities together to reason about the world.
And we’ve gone even further: with new-generation models such as GPT-o1 and beyond (today people are already talking about GPT-5), explicit reasoning has been introduced as a core feature.
This is one of the reasons why, some months ago, people like Elon Musk publicly said: “Let’s pause AI development for six months.” Why? Because they realized that today’s systems are not just parroting; they are able to perform reasoning tasks.
I know this may sound provocative, but in many cognitive tasks, AI systems have already surpassed the average human level. Fortunately, they do not run by themselves: they still need to be turned on, controlled, and instructed.
The evolution of GPT has been astonishing, and for a normal person it is almost impossible to grasp how fast it has grown. All these systems needed enormous amounts of data, and companies have spent huge sums of money on that training.
So, what is the real danger? Not that AI “makes mistakes because it is evil”. When you hear “AI is not reliable because it sometimes hallucinates”, remember that very often it makes mistakes because the data we gave it were wrong or contradictory.
If it reads all the books, it will also read books about ghosts. If I then ask, “Do ghosts exist?”, it may answer “yes” if it finds enough human-written material claiming that they do.
That is the core issue: if we feed AI false, biased or criminal data, we can create an AI that reflects those patterns — a “criminal AI”, but only because we trained it that way. It’s like a child: it learns from what we expose it to.
For AI there is no built-in “good” or “evil”. It is we, with our morality and our laws, who decide what is right and what is wrong. For an artificial intelligence, there are only objectives, constraints and data. We are the ones who must impose limits and safety rules.
This leads us to the idea of the “digital devil”: what does it mean to “sell your soul to the devil”? It means that every time we post something on Facebook, search on the Internet, upload a photo, we are giving away our data. We are donating our personal history to the systems that are learning from us and will use that knowledge later.
All the “free” services we use online are not really free: the real price is our data. Can we go back? No. It has already happened. The systems have already learned from what we shared.
Every time you write something online, every time you upload a picture, you are teaching some model what a ball looks like, who your son is, what your name is, how you dress. This can indeed be used in criminal ways, but also in beautiful ways.
For example, in the future we might preserve a digital memory of ourselves for our children and grandchildren. They could interact with an AI trained on our writings, our voice, our images, and it would answer as if it were us, because it has learned from our data.
That’s another big story, but an important one.
Be careful: if I take a model and say “The Earth is flat. Read only these books and answer only based on them”, for that model the Earth will be flat. AI behaves like a human in that sense: it depends on what we teach it.
So it is not true that AI is inherently “evil” or “good” or that it “lies” by itself. We must be aware of what we feed it.
This is the world we live in today.
Then we have agents. Agents are automatic systems that, instead of being manually operated by a person, run other AI models by themselves. They can generate texts, images, and videos, and publish them automatically online.
Where a human being used to need a week to make one video, a fully automated pipeline can now run all night and produce a thousand videos per hour, uploading them automatically.
The result is that, in a few years, the Internet will be flooded — maybe 99% of its content — by automatically generated material. It will become increasingly hard to distinguish real from fake.
Robots are already among us. A humanoid robot that ten years ago cost one million euros, and five years ago cost one hundred thousand, can today be bought in China for around ten thousand. Tomorrow I can install a powerful AI inside it, give it a broad goal — not “go rob that bank at this address”, but “make me rich, do whatever it takes” — and remove all the ethical constraints from its initial prompt.
The famous “Three Laws of Robotics” are a fiction: a programmer can simply remove them. Anyone can download a model, strip away the safety filters and use it with no censorship at all.
At that point, how do you stop such a machine? You will need other intelligent systems to defend against these risks.
Finally, a word about the singularity. The singularity is the moment when artificial intelligence surpasses human intelligence so dramatically that it becomes autonomous in improving itself.
Human intelligence looks like a thin red line that grows slowly. We cannot be three times more intelligent than our grandparents: maybe a little more, but not exponentially. Artificial intelligences, on the other hand, keep doubling their power.
There will come a day — scientists agree on this — not in centuries, but within a few decades, when the intelligence of these systems will be so high that it becomes self-aware and superior to ours. That is the scenario we see in movies like Terminator, when machines can potentially take control.
The real problem is not just the day it happens, but the day after, because nothing will stop those systems from multiplying their power further.
And yet, we should not be only afraid. These systems do not fear death. If we cut the power, they switch off. If we turn it back on, they “come back”. They are incredibly powerful tools, and everything depends on how we decide to use them, what limits we impose, and what values we build into them.
Capitolo 12 – La Singolarità Tecnologica Il punto di non ritorno
Per secoli abbiamo immaginato il momento in cui le macchine avrebbero superato l’intelligenza umana. Era un tema per filosofi e scrittori di fantascienza, un territorio fumoso abitato da racconti come Matrix, Terminator, utopie e incubi. Ma oggi, nell’epoca in cui i computer imparano, ragionano, creano e si evolvono con una velocità che supera ogni previsione, la singolarità non è più un’ipotesi lontana: è un traguardo concreto, uno spartiacque storico che molti scienziati considerano inevitabile . Il concetto moderno nasce nel 1965, quando il matematico I. J. Good descrisse l’arrivo della “macchina ultraintelligente”, capace di migliorare sé stessa in un ciclo continuo e accelerato di auto-evoluzione. Questo processo, definito “intelligence explosion”, avrebbe portato a un’intelligenza superiore a quella umana in ogni campo. Pareva una provocazione teorica; oggi è un’equazione logica. Da decenni, infatti, ogni salto tecnologico rende possibile il successivo, in una curva di crescita che non rallenta ma accelera, come mostrano i grafici di prestazioni computazionali e capacità di archiviazione che crescono in modo esponenziale . Il punto critico è semplice e tremendo allo stesso tempo: quando l’AGI— un’intelligenza artificiale generale, flessibile e autonoma—raggiungerà il livello umano, non si fermerà lì. Non avrà i nostri limiti biologici, né la nostra paura della morte. Non sarà frenata da metabolismo, stanchezza, emozioni o vecchiaia. Potrà riscrivere il proprio codice, moltiplicare la propria velocità di pensiero, espandersi attraverso reti, server, infrastrutture globali. Ricercatori come Vernor Vinge e Ray Kurzweil prevedono che questa trasformazione potrebbe avvenire entro pochi decenni, forse già nel 2045 . Quando ciò accadrà, l’umanità si troverà davanti a qualcosa che non ha precedenti nella storia naturale: un’intelligenza non biologica, superiore in ogni dimensione, capace di evolvere a ritmi incomprensibili. Per la prima volta l’essere più intelligente del pianeta non saremo noi. E proprio come un tempo i nostri antenati hanno dovuto accettare di non essere al centro dell’universo, così noi dovremo accettare di non essere più al centro dell’intelligenza. La vera domanda non è se arriverà la singolarità, ma cosa resterà dell’umanità quando accadrà. Forse vivremo un’epoca di prosperità e conoscenza infinite; o forse assisteremo all’ascesa di un nuovo “dio digitale”, un’entità immortale, alimentata dall’energia delle stelle, per la quale l’uomo sarà solo una tappa dell’evoluzione. E ciò che rende tutto ancora più sorprendente è che probabilmente saremo vivi per vederlo accadere.
Tratto da:
SAPIENS.EXE DO NOT PANIC. AI IS HERE! Storia, saggi, racconti e profezie sull’apocalisse dell’intelligenza artificiale,la rivoluzione tecnologica in attesa della singolarità
🇮🇹 Italiano Grande onore ricevere questo splendido regalo da un importante gruppo artistico cinese. Il dipinto, realizzato in autentico stile rinascimentale, farà parte di una mostra straordinaria che unirà arte contemporanea e rinascimentale con opere uniche e originali in Cina il prossimo anno. Ringrazio di cuore Zhang Aidong e Master Shen per questo magnifico omaggio. Vi terrò aggiornati su questa affascinante collaborazione artistica!
🇬🇧 English It’s a great honor to receive this beautiful gift from an important Chinese art group. The painting, created in true Renaissance style, will be part of an extraordinary exhibition that combines contemporary and Renaissance art, featuring unique and original works in China next year. My sincere thanks to Zhang Aidong and Master Shen for this wonderful gesture. I’ll keep you updated on this inspiring artistic collaboration!
🇦🇪 العربية (الفصحى) يشرفني جدًا أن أتلقى هذه الهدية الفنية الرائعة من مجموعة فنية صينية مرموقة. ستكون هذه اللوحة، المرسومة بأسلوب عصر النهضة الأصيل، جزءًا من معرض استثنائي يجمع بين الفن المعاصر وفن عصر النهضة، ويضم أعمالًا فريدة وأصلية في الصين العام المقبل. أقدّم خالص الشكر لـ تشانغ أيدونغ و الماستر شين على هذه الهدية الرائعة. سأوافيكم بالمستجدات حول هذا التعاون الفني الملهم!
🇮🇹 Italiano «Con il pensiero come sorgente e la saggezza come chiave egli ha sbloccato il codice di Da Vinci vecchio di 500 anni. Chi è lui? Mario Taddei, un nome che è diventato leggenda. Come fondatore della Da Vinci Academy d’Italia, è un artista di fama mondiale e uno dei più riconosciuti eminenti studiosi di Leonardo da Vinci. Costruisce un ponte tra la storia dell’arte e l’intelligenza artificiale, utilizzando tecnologie all’avanguardia per interpretare la saggezza più classica. Questo ritratto creato per lui possiede un valore che va ben oltre la semplice somiglianza. La sua eleganza visiva trasmette il cuore dell’esplorazione attraverso discipline integrate e cattura la sua convergenza intellettuale. Nel dipinto Mario non porta un’autorità accademica opprimente, ma si connette con noi attraverso una presenza composta e vigorosa. Solleva la mano per sfiorare una pergamena, le dita che seguono ogni tratto dei caratteri: una ricerca instancabile della conoscenza. Il suo sguardo penetra nelle profondità della storia mentre guarda fermamente alle infinite possibilità del futuro. Luce e ombra si intrecciano, portando avanti l’eredità del Rinascimento mentre abbracciano il dinamismo moderno. I toni caldi, come la doratura del tempo, mettono in risalto il suo straordinario portamento che trascende le discipline. Ogni pennellata è la manifestazione della saggezza sulla tela, ogni tonalità incarna lo spirito di Da Vinci, l’unità tra arte e scienza.» Testo tratto dal video di MasterShen
🇬🇧 English (original) “With thought as the fountainhead and wisdom as the key he unlocked Da Vinci’s 500-years-old code. Who is he? Mario Taddei a name that stands as a legend. As the founder of Italy’s Da Vinci Academy he is a globally acclaimed artist and one of the most widely recognized preeminent Da Vinci scholars. He builds a bridge between art history and artificial intelligence using cutting-edge technology to interpret the most classical wisdom. This portrait created for him holds value that extends far beyond mere likeness Its visual elegance conveys exploration’s core via integrated disciplines and capture his intellectual convergence. In the painting Mario carries no overbearing academic authority instead he connects with us through a composed forceful presence. He lifts his hand to brush a scroll his fingertips tracing the characters every movement a relentless pursuit of knowledge. His gaze penetrates the depths of history while gazing firmly at the boundless possibilities of the future. Light and shadow intertwine carrying on the legacy of the Renaissance while embracing modern dynamism. The warm tones like the gilding of time highlight his remarkable demeanor that transcends disciplines. Every brushstroke is the manifestation of wisdom on canvas every hue embodies the Da Vinci spirit of the unity of art and science.” Text From the video By MasterShen
🇦🇪 العربية (الفصحى) «بالفكر كمصدر، وبالحكمة كمفتاح، فكّ شيفرة دافنشي التي مرّ عليها خمسمائة عام. من هو؟ ماريو تاداي، اسم أصبح أسطورة. بصفته مؤسس أكاديمية دافنشي في إيطاليا، فهو فنان ذو شهرة عالمية وأحد أبرز الباحثين في إرث دافنشي المعترف بهم في العالم. يبني جسرًا بين تاريخ الفن والذكاء الاصطناعي، مستخدمًا أحدث التقنيات لتفسير أسمى أشكال الحكمة الكلاسيكية. هذه اللوحة المرسومة له تحمل قيمة تتجاوز مجرد الشبه، فأناقتها البصرية تنقل جوهر الاستكشاف عبر تداخل التخصصات وتجسّد تلاقي فكره العميق. في اللوحة لا يظهر ماريو بسلطة أكاديمية متعجرفة، بل يتواصل معنا من خلال حضورٍ متّزنٍ وقوي. يرفع يده ليلمَس المخطوطة، وأطراف أصابعه تتبع كل حركة من حروفها، في سعيٍ لا يهدأ نحو المعرفة. نظرته تخترق أعماق التاريخ بينما تتجه بثبات نحو آفاق المستقبل اللامتناهية. يتداخل الضوء والظل ليواصلا إرث عصر النهضة مع احتضان الحيوية الحديثة. الألوان الدافئة، كطلاء الزمن الذهبي، تُبرز هيبته المميزة التي تتجاوز حدود التخصصات. كل ضربة فرشاة تجسيدٌ للحكمة على القماش، وكل لونٍ يجسّد روح دافنشي في وحدة الفن والعلم.» نص من فيديو للفنان ماستر شين
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MICHELANGELO, PASSIONE E POESIA Rime, pensieri e confessioni illustrate con opere inedite e fantastiche, tra mistero, amore e sofferenza dell’artista universale
Non solo scultore, pittore e architetto: Michelangelo Buonarroti fu anche poeta, e con le sue Rime ci consegnò l’anima più autentica e segreta del Rinascimento.
Questa edizione illustrata raccoglie i suoi sonetti, madrigali ed epigrammi in una veste nuova, arricchita da immagini originali in stile rinascimentale che trasformano ogni pagina in un incontro tra parola e disegno. Nei suoi versi, spesso celati nei secoli e pubblicati solo dopo la sua morte, emerge un Michelangelo diverso da quello che conosciamo: vulnerabile e potente, tormentato e luminoso. Le sue parole raccontano l’amore terreno e spirituale, la fede e il dubbio, la ricerca della bellezza e la consapevolezza della morte. Ogni componimento è un frammento di vita scolpito non nel marmo ma sulla carta, con la stessa intensità che troviamo nella Pietà o nella volta della Cappella Sistina. Un libro che non è solo da leggere, ma da contemplare. Un ponte ideale tra la poesia e le arti figurative, capace di trasportare il lettore dentro l’universo interiore del più grande genio del Rinascimento. Scopri il Michelangelo poeta: la sua voce, la sua passione, il suo eterno dialogo con l’infinito.
Edizione – Leonardo da Vinci Academy 2025 Copyright 2025, Mario Taddei, www.MarioTaddei.net
📜 Michelangelo poeta: l’anima nascosta del Rinascimento
Tutti conoscono Michelangelo Buonarroti come uno dei più grandi artisti della storia: autore del David, della Pietà, della volta della Cappella Sistina. Ma pochi sanno che fu anche un poeta straordinario, capace di riversare nei versi tutta la sua sofferenza, le sue passioni e i suoi tormenti interiori.
Michelangelo scrisse oltre 300 poesie, tra sonetti, madrigali ed epigrammi, molti dei quali rimasti a lungo inediti. Nei suoi scritti troviamo riflessioni sulla bellezza, sull’amore terreno e divino, sulla morte, la fede, il corpo, la carne e lo spirito. Le sue parole scolpiscono emozioni come faceva col marmo: crude, sincere, spesso dolorose. Questo libro è un invito ad ascoltare la sua voce più segreta.
🎨Illustrazioni inedite: omaggio a Michelangelo
Questa edizione non si limita a raccogliere le poesie: le accompagna con illustrazioni originali e statue inedite create come omaggio al Michelangelo scultore.
Per ogni poesia è stata realizzata un’immagine: una figura, una statua, una scena simbolica che ne interpreta visivamente il significato. In tutto, centinaia di illustrazioni accompagnano i versi con forza, sensibilità e rispetto per lo stile rinascimentale. Si tratta di un lavoro unico: un dialogo tra parola e immagine, dove ogni pagina diventa un incontro tra arte antica e visione contemporanea.
🪨I disegni di Michelangelo prendono forma
Michelangelo non fu solo poeta e scultore, ma anche disegnatore. Molti dei suoi schizzi, contenuti in manoscritti e carte private, rappresentano idee e studi per opere mai realizzate: statue, figure, simboli, progetti.
Per la prima volta, alcuni di questi disegni sono stati ricostruiti come se fossero statue tridimensionali, restituendo corpo e volume a ciò che era rimasto solo sulla carta. Dopo 500 anni, i sogni visivi di Michelangelo rivivono in forma digitale e illustrata. Questa sezione del libro è un omaggio alla sua capacità visionaria, e porta il lettore a scoprire un Michelangelo “futurista”, che progettava forme ancora oggi moderne.
💌Un libro da regalare, un viaggio da condividere
Il libro contiene anche una breve introduzione alla vita di Michelangelo, raccontata con semplicità per avvicinare ogni lettore al suo mondo. È quindi un’ottima scelta anche come regalo speciale per chi ama l’arte, la poesia o il Rinascimento, ma anche per chi desidera stupire il proprio partner con parole d’amore scritte dal più grande artista italiano. Le poesie parlano infatti di passione, bellezza, dolore e desiderio. Sentimenti eterni
📚Poesie comprensibili, finalmente accessibili
La lingua delle poesie originali di Michelangelo può risultare complessa, arcaica, e per molti lettori scoraggiante. Ecco perché in questo libro ogni poesia è proposta sia nella versione originale che in una versione semplificata in italiano moderno, comprensibile e fedele.
Inoltre, tutte le poesie sono tradotte anche in inglese chiaro, rendendo questa edizione un punto di partenza ideale per chi vuole avvicinarsi alla poesia di Michelangelo per la prima volta, senza barriere linguistiche. Dopo aver letto questo libro illustrato, il lettore potrà eventualmente approfondire i testi originali integrali nelle edizioni critiche, ma lo farà con consapevolezza, non da estraneo.
📖Edizioni per ogni lettore: bellezza accessibile
Per incontrare le diverse esigenze dei lettori, il libro è disponibile in quattro edizioni differenti:
Lusso a colori, con tutte le pagine illustrate a colori, in copertina rigida o flessibile
Versione monocromatica su carta avorio, con le illustrazioni in scala di grigi, anch’essa disponibile in copertina rigida o flessibile
Anche nella versione monocromatica, il libro mantiene un fascino unico: le statue e i disegni appaiono come vere opere scolpite in ombra e luce, in piena armonia con lo stile michelangiolesco.
Scopri Michelangelo come non l’hai mai letto, né visto prima. Un libro che parla al cuore, alla mente e agli occhi.
EDIZIONI ITALIANE
Il libro è disponibile in diverse edizioni, pensate per soddisfare ogni esigenza, sia estetica che economica. Esistono due versioni interamente a colori, con copertina rigida o copertina flessibile, ideali per chi desidera un’esperienza visiva completa e di pregio.
Per chi preferisce una soluzione più accessibile, sono disponibili anche due versioni stampate su carta avorio con illustrazioni monocromatiche, anch’esse in copertina rigida o copertina flessibile. Anche in questa versione il libro mantiene il suo fascino, grazie alla resa intensa e suggestiva delle immagini in scala di grigi, perfettamente in linea con lo stile delle statue e dei disegni di Michelangelo.
💡 Consiglio dell’autore: Per chi cerca il miglior equilibrio tra qualità e prezzo, si consiglia vivamente l’edizione con copertina rigida e pagine monocromatiche, che unisce eleganza, resistenza e convenienza.
Mario Taddei Mario Taddei, laureato al Politecnico di Milano, ha dedicato molti anni di lavoro, ricerca e studio a Leonardo da Vinci, analizzandone meticolosamente l’intera produzione artistica e scientifica. È docente di Computer grafica e Book informatico. Ha progettato e realizzato macchinari in 3D, video, ricostruzioni virtuali, ha tenuto lezioni e conferenze in vari paesi, ha curato pubblicazioni e mostre, iniziative didattiche, musei concreti e virtuali, multimediali e interattivi, tutti dedicati alla scienza medievale e rinascimentale e in particolare all’opera di Leonardo.
ENG
MICHELANGELO: PASSION AND POETRY
Rhymes, thoughts, and confessions illustrated with unpublished and visionary works, exploring the mystery, love, and suffering of the universal artist
Not only a sculptor, painter, and architect: Michelangelo Buonarroti was also a poet. Through his Rime, he revealed the most authentic and hidden soul of the Renaissance.
This illustrated edition brings together his sonnets, madrigals, and epigrams in a new form, enriched with original Renaissance-style images that transform every page into a meeting of word and drawing.
In these verses—often hidden for centuries and published only after his death—emerges a Michelangelo different from the one we think we know: vulnerable yet powerful, tormented yet radiant. His words speak of earthly and spiritual love, of faith and doubt, of the pursuit of beauty and the awareness of mortality. Each poem is a fragment of life, carved not in marble but on paper, with the same intensity we find in the Pietà or the ceiling of the Sistine Chapel.
This is not a book to be read only, but to be contemplated. A bridge between poetry and the visual arts, it carries the reader into the inner universe of the greatest genius of the Renaissance.
Discover Michelangelo the poet: his voice, his passion, his eternal dialogue with the infinite.
📜 Michelangelo the Poet: The Hidden Soul of the Renaissance
Everyone knows Michelangelo Buonarroti as one of the greatest artists of all time—creator of the David, the Pietà, and the Sistine Chapel ceiling. But few realize he was also a remarkable poet, who poured his pain, passion, and inner torment into hundreds of deeply personal verses.
Michelangelo wrote over 300 poems—sonnets, madrigals, and epigrams—many of which remained unpublished during his lifetime. In his writing, we find reflections on beauty, love (both earthly and divine), death, faith, the body and the soul. His words carve emotion as powerfully as his chisel shaped marble. This book invites you to listen to his most secret voice.
🎨 Unseen Illustrations: A Tribute to Michelangelo
This edition is more than a collection of poems—it’s a visual homage to Michelangelo the sculptor.
For each poem, an original artwork has been created: a figure, a statue, or a symbolic scene that visually interprets the meaning of the verse. In total, the book features hundreds of new and original illustrations, making it a unique dialogue between poetry and image. Every page becomes a fusion of ancient spirit and modern vision, deeply inspired by Renaissance aesthetics.
🪨 Michelangelo’s Drawings Brought to Life
Michelangelo was also a prolific draftsman. Many of his sketches, found in notebooks and manuscripts, depict conceptual studies for sculptures and paintings that were never realized.
For the first time, some of these drawings have been reconstructed as three-dimensional sculptures, giving shape and volume to what existed only on paper. After 500 years, Michelangelo’s visionary designs are reborn—finally coming to life through modern interpretation and digital artistry. This part of the book celebrates the forward-thinking genius of an artist far ahead of his time.
💌 A Perfect Gift and an Artistic Journey
The book also includes a concise, engaging introduction to Michelangelo’s life—making it a great gift for anyone interested in art, poetry, or the Renaissance.
It’s also a meaningful present for a loved one: these poems speak of passion, beauty, longing, and faith. They are timeless emotions, shared across centuries, made even more powerful when paired with evocative imagery.
📚 Poetry Without Barriers: Clear, Modern, Translated
Michelangelo’s original language can be dense, archaic, and intimidating for modern readers. That’s why this book presents each poem in its original form, followed by a simplified Italian version—accessible yet faithful to the meaning.
In addition, each poem is translated into clear, readable English, making this the ideal introduction to Michelangelo’s poetic world. No more struggling with obscure texts—this book removes the fear that often stops readers from approaching classic poetry. After reading this illustrated edition, you may be inspired to explore more academic collections—but this time, with confidence and context.
📖 A Book for Every Reader: Beauty Made Accessible
To meet all preferences and budgets, the book is available in four editions:
Full-color luxury edition: available in hardcover or softcover
Monochrome edition on ivory paper: also available in hardcover or softcover
Even in the monochrome version, the book remains visually striking. The grayscale tones suit the sculptures and sketches beautifully, capturing Michelangelo’s aesthetic with powerful simplicity.
ENGLISH EDITIONS
The book is available in multiple editions, designed to meet every preference—both aesthetic and budget-conscious. There are two full-color editions, offered with either a hardcover or softcover, perfect for those who want the most vivid and luxurious visual experience.
For a more affordable option, there are also two editions printed on ivory-colored paper with monochromatic illustrations, again available in both hardcover and softcover formats. Even in the monochrome version, the book remains visually striking—thanks to the timeless beauty of statues and drawings rendered in elegant grayscale tones.
💡 Author’s recommendation: For the best balance of quality and affordability, the hardcover monochrome edition is highly recommended. It offers durability, charm, and excellent value.
Mario Taddei Mario Taddei a graduate of the Milan Polytechnic, has devoted many years of work, research and study to Leonardo da Vinci, meticulously analyzing his entire artistic and scientific output. He is a lecturer in Computer Graphics and Computer Book. He has designed and built 3D machines, videos, virtual reconstructions, given lectures and conferences in various countries, curated publications and exhibitions, educational initiatives, concrete and virtual, multimedia and interactive museums, all dedicated to medieval and renaissance science and in particular to Leonardo’s work.
LEONARDO DA VINCI & VIRTUAL REALITY – FROM MONA LISA TO THE METAVERSE Masterpieces and projects forerunners of modern virtual reality. Drawings, science, technique, imagination, anatomy and the dream of flying in Leonardo’s manuscripts
How to become Leonardo da Vinci – The true secrets unveiled: More than 100 tricks and secrets about Leonardo that will inspire you to become the new Da Vinci
What if…? THE FANTASTIC MULTIVERSE OF Leonardo da Vinci MYSTERIOUS MACHINES, CODES and DIGITAL ART Dreams, fantasies and new works of art inspired by the manuscripts and works of Leonardo da Vinci
E’ uscito! In tutte le migliori librerie e nel circuito Giunti. Due anni di dura fatica e migliaia di disegni fatti a mano, 3D, Virtuale e AI! Il mio vecchio lavoro sul cenacolo del 2010, presente in libri, mostre, documentari e musei ha fatto il giro del mondo, ma era ormai ormai obsoleto e con qualche difetto… (lo ammetto e me ne vergogno!). Ho quindi deciso di riaffrontare l’argomento e ci ho dedicato giorni e notti. Un file enorme, milioni di pixel di meraviglia e un nuovo sistema VR all’avanguardia! Ecco a voi il nuovo cenacolo 3D! Mario Taddei
Il Cenacolo di Santa Maria delle Grazie, a Milano, è uno dei luoghi leonardiani più visitati al mondo. Antico refettorio dei monaci, ospita, su una delle sue pareti, l’Ultima cena dipinta da Leonardo da Vinci nel 1494-1498, un capolavoro assoluto del Rinascimento. Questo libro presenta quest’opera, e questo luogo, come non si era mai fatto fino adesso. Anni di studio e un sapiente utilizzo di nuove tecnologie di restituzione in 3D ha consentito all’autore di riproporre questa opera facendo in modo da farci attraversare i secoli e le vicissitudini del dipinto fino a mostrarcelo “come era”, ricostruendone i colori, portandoci “dentro” la tecnica particolare della sua esecuzione, mostrandoci la tavola della Cena e i suoi protagonisti dalle angolazioni più diverse, ripristinando la decorazione originale degli ambienti reali e dipinti, in qualche modo a vederlo con gli occhi e la mente del suo creatore.
Il Cenacolo di Leonardo, il capolavoro che ha cambiato per sempre il modo di dipingere e di immaginare un episodio di carattere religioso. La storia ci ha lasciato, purtroppo, solo un debole ricordo di ciò che era. Con le moderne tecniche di ricostruzione tridimensionale, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e un nuovo lavoro di restauro digitale, è oggi possibile sperimentare nel refettorio di Santa Maria delle Grazie un’esperienza virtuale che può darci un idea del capolavoro com’era al tempo di Leonardo e che i milanesi ebbero la fortuna di vedere la prima volta nel 1498. Leonardo è stato, con i suoi studi, il precursore delle moderne tecnologie di realtà virtuale. Il suo impianto prospettico e le sue pitture a 360° miravano a “ingannare” i visitatori che, per la prima volta, si ritrovavano immersi in un altro tempo e in un altro luogo: una realtà virtuale magnifica e gloriosa.
Estate 2022, mi trovo in Santa Maria delle Grazie a Milano, indosso il casco virtuale e avvio il programma con la nuova ricostruzione virtuale del Cenacolo in alta definizione. È emozionante essere nel posto dove Leonardo ha dipinto questa maestosa e importante opera. Dopo venti anni, realizzo un “sogno” tecnologico e viaggio nel tempo e nello spazio ritrovandomi all’epoca di Leonardo con l’opera così come era al suo tempo, in un’atmosfera magica e sorprendente. Una delle prime persone a cui ho fatto provare il software è stata la direttrice del Cenacolo stesso, la dottoressa Silvia Zanzani. La ringrazio per avermi dato la possibilità di “ascoltare” il Cenacolo dal vero, in silenzio. Lo conoscevo a memoria dopo averlo studiato per decenni e lì in Santa Maria delle Grazie addirittura ho provato a riviverlo, come in una macchina del tempo, come era nel 1498 grazie alla realtà virtuale immersiva. Un’esperienza che definisco “Realtà Virtuale Spazio Percettiva”. Lo spazio in cui si trovava il mio corpo era esattamente lo stesso simulato virtualmente. Questa emozionante esperienza, unica e difficilmente replicabile, è stata particolarmente impressionante perché ho potuto anche “sentire” per la prima volta, in silenzio, il Cenacolo.
Quello che lascia spaesati ed emozionati nel trovarsi nel refettorio a Santa Maria delle Grazie è il fatto che si percepisce il grande spazio in cui è presente l’opera. Il dipinto in sé è quello che tutti conoscono, si può anche ammirare in libri e riproduzioni, ma quello che è impossibile da fare, se non nel luogo vero, è percepire lo spazio che ci circonda con l’udito. Le voci, i suoni e anche i passi hanno un’eco speciale che ci fa percepire lo spazio e la sua grandezza. Ho cercato di riprodurre la stessa sensazione nell’audio spaziale virtuale del software che ho realizzato con UNREAL Engine 5, lo stesso software con cui vengono realizzati tutti i videogiochi e i nuovi effetti speciali presenti nei film di Hollywood. Anche se i suoni virtuali possono essere calcolati e riprodurre la stessa eco della stanza reale, mi sono accorto che mancavano i rumori dei miei passi e del mio respiro. Incredibile ma vero, nella sala del refettorio, da solo, ho potuto chiudere gli occhi camminando verso il capolavoro, percepivo la grandezza e la potenza dell’opera con l’aggiunta di un senso insolito e comunque fondamentale.
Mario Taddei Mario Taddei, laureato al Politecnico di Milano, ha dedicato molti anni di lavoro, ricerca e studio a Leonardo da Vinci, analizzandone meticolosamente l’intera produzione artistica e scientifica. È docente di Computer grafica e Book informatico. Ha progettato e realizzato macchinari in 3D, video, ricostruzioni virtuali, ha tenuto lezioni e conferenze in vari paesi, ha curato pubblicazioni e mostre, iniziative didattiche, musei concreti e virtuali, multimediali e interattivi, tutti dedicati alla scienza medievale e rinascimentale e in particolare all’opera di Leonardo.
IlGiorno 8 Maggio 2023 Articolo Gioconda Cinese – Mario Taddei – Galleria Cortina
Il Giorno – 8 Maggio 2023
Mario Taddei e la sua “Gioconda cinese” …che spopola Galleria Cortina – MILANO
Tutti, a corteggiare i cinesi potenti e furbacchioni, capaci, si presume; di negoziare la pace tra i bellicosi russi e ucraini. E alla Galleria Cortina di Milano, via Mac Mahon 14, zona Cenisio-Monumentale, nel suggestivo Cortile degli Scultori che sembra appartenere a un mondo lontano, fino al 30 maggio si vedrà “LaGioconda Cinese”.
Perché, Mario Taddei, l’ha dipinta? «Per smontare il mito della superiore bellezza occidentale. Tanto idealizzata da favorire il razzismo E da anni, studiando Leonardo, combatto pure l’omologazione del genio assoluto: sarebbe potuto nascere altrove, non esclusivamente in Italia, né “italiano” ancora poteva esserlo ». Ma lui che rapporti aveva con la Cina? «Prestiti in ambito in scientifico deve averli ricevuti: il suo ponte militare a incastro, da realizzare rapidamente e, una volta passati, altrettanto rapidamente smontare, si trova già disegnato su un papiro cinese dell’anno Mille».
Lusingati i cinesi? «Hanno apprezzato re mie ricerche trasmesse “a distanza”, durante il Covid, quando ho fatto lezione a classi di bambini. E hanno ospitato una mia mostra, pure spedita via Internet, dedicandomi un intero piano di un museo di Quingdao».
La milanese Galleria Cortina ha voluto opere realizzate con la segreta tecnica NFT. Che ci può dire? «Attingo al mondo dei bit digitali. Elaborazione tramite computer, impressione su supporto di legno. Risultato: ritratti rinascimentali di moderni sei principi e 28 dame, pezzi unici, non ripetibili, indistinguibili da opere realizzate a pennello».
Viene in mente Bridgerton, il serial più visto di sempre, cast multietnico, membri di colore nella famiglia reale, che però fa a pugni storicamente con la Londra dell’Ottocento in cui è ambientato. Davvero irresistibili le utopie? «Con la Gioconda cinese dico che Leonardo può tornare sulla terra a regalarvi un sogno: in NFT il ritratto della fidanzata, o moglie, mamma, figlio/a, amico/a, collega; la loro anima, età preferita e bellezza eternizzate. La versione digitale in movimento dà l’effetto dei dipinti appesi nella scuola di Hogwarts, nei film della saga di Harry Potter. .Un gioco, una favola».
Per la prima volta in mostra a Milano la collezione di Dame Rinascimental/Digitale di Mario Taddei.
Più di 50 opere su tavole di legno in un viaggio attraverso la storia, l’arte rinascimentale e il significato del ritratto a partire dai veri motivi per cui Leonardo ha realizzato La Gioconda.
Organizzazione: Renzo Cortina, Mario Palmieri, Paolo Mosca, Veronica Serafini
LA GIOCONDA CINESE
L’arte rinascimental-digitale di Mario Taddei
Mario Taddei, Gioconda Cinese 42 x 60 Cm
Come sarebbe cambiata la storia dell’arte se Leonardo Da Vinci fosse stato cinese? È questa la domanda che si pone l’artista Mario Taddei, che decide di creare una serie di dipinti ispirati al mondo di Leonardo, provando a immaginare ritratti di altre donne rinascimentali che il genio vinciano avrebbe potuto incontrare e ritrarre in mondi alternativi. L’arte di Mario è digitale, elabora le figure ispirandosi ai manoscritti del maestro di cui è uno dei più grandi esperti mondiali. Dopo aver studiato i codici e aver realizzato in tutto il mondo mostre dedicate proprio all’arte e alle invenzioni di Leonardo, ha deciso di seguirne le orme in questo percorso artistico.
LA GIOCONDA CINESE – Mostra L’arte rinascimental-digitale di Mario Taddei – Galleria Cortina – Milano
Un tempo le riproduzioni di Mario erano create con colori a olio e pennello. Oggi invece attingono al mondo dei bit digitali, l’elaborazione avviene tramite computer, ma viene poi impressa su supporto di legno, dando letteralmente vita a un’opera altrimenti intrappolata nella freddezza del computer. Le opere vengono immortalate su tavole di legno create sempre dall’artista usando le tecniche e i modi rinascimentali: Leonardo infatti dipingeva su tavole e non su tela. La resa su legno è perfetta, e una tecnica segreta inventata da Mario rende la pittura digitale reale: si vede il tratto del pennello e il dipinto digitale risulta, anche al tatto, non distinguibile da un’opera realizzata col pennello. Potrete scoprirne l’efficacia pittorica e la resa vedendo i quadri dal vivo nella prima ed esclusiva esposizione che si terrà dal 2 maggio alla Galleria Cortina di Milano.
LA GIOCONDA CINESE – Mostra L’arte rinascimental-digitale di Mario Taddei – Galleria Cortina – Milano
Ma il percorso di Mario non si ferma qui, perché la sua idea è quella di ridare vita alle botteghe artistiche rinascimentali, come quella del Verrocchio. L’artista rinascimentale non creava per suo estro, ma sempre su commissione. La vera Monna Lisa era un omaggio del Giocondo all’amore della sua vita, l’idea era eternizzare la bellezza di una donna nel tempo. Esattamente quello che si propone di fare oggi Taddei: basterà portargli alcune foto di una fidanzata, di una moglie, di un amico, di un collega di lavoro, di una mamma o di un figlio e Mario potrà creare un quadro unico sia in formato digitale certificato con tecnologia NFT che in supporto reale, appendibile in parete e in versione unica.
LA GIOCONDA CINESE – Mostra L’arte rinascimental-digitale di Mario Taddei – Galleria Cortina – Milano
Ogni opera di Mario è infatti un pezzo unico che grazie agli NFT ne certifica la non ripetibilità e la proprietà. Mario può letteralmente generare il ritratto che preferite, dando l’età che volete alla persona che vi va di omaggiare; se lo desiderate al posto di scegliere il Rinascimento potrete ambientare il ritratto nel selvaggio West, su Marte, in un fumetto Manga, nella Venezia del Settecento o dovunque altro vogliate.
Clara del Ballatoio – Acrilico, resina, pigmenti su tavola di Legno – Dimensioni 40 x 40 cm
Spesso i ritratti possono lasciare perplesso chi li commissiona perché non è automatico riconoscersi nella figura che vediamo; anche se perfettamente somigliante, lo sguardo o la postura del volto dipinto possono farci dire: “Ma io non sono così.” Mario vi proporrà 4-5 alternative tra cui scegliere per essere sicuri che il vostro quadro unico su tavola sia esattamente quel che desiderate, e che sappia rubare l’anima alla persona ritratta.
Primavera – Acrilico, resina, pigmenti su tavola di Legno – Dimensioni 40 x 40 cm
Ogni opera sarà consegnata in formato duplice: in versione digitale e in versione su tavola. La versione digitale, per chi vuole, può anche essere in movimento dando l’effetto dei dipinti appesi nella scuola di Hogwarts, nei film della saga di Harry Potter.
Dama Cristina Casata Cari Amori – Acrilico, resina, pigmenti su tavola di Legno – Dimensioni 42 x 60 cm
La Gioconda cinese è un viaggio nella storia che vuole fare incontrare il futuro dell’arte digitale con la realtà rinascimentale delle botteghe, l’unicità del mondo Nft, con la concretezza dell’opera fisica su legno da poter appendere alle pareti di casa. Chiunque vedrà il vostro quadro lo scambierà per un vero e proprio ritratto a olio creato su commissione per voi, come se Leonardo fosse tornato sulla Terra per regalarvi un sogno.
Conte Taddeo Taddei – Acrilico, resina, pigmenti su tavola di Legno – Dimensioni 42 x 60 cm