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Gazzetta della Martesana – Leonardo da Vinci
“Ecco come Leonardo immaginava di pulirele nostre ciattadine”

Mario Taddei -  Press Reviews 2020 04 28 Gazzetta Martesana Leonardo da Vinci città Pulite -
Mario Taddei – Press Reviews 2020 04 28 Gazzetta Martesana Leonardo da Vinci città Pulite

…Il genio di Leonardo è di attualità anche ai tempi del Coronavirus. L’autore di opere immortali come la Gioconda e il Cenacolo si era già posto cinquecento anni fa il problema dell’igiene nelle città. Una questione che tiene banco ancora oggi quando il problema della pulizia è ai primi posti per il contenimento dell’epidemia che sta attanagliando il Paese. A scoprire i progetti di Leonardo relativi a all’igiene delle città e a parlarne è stato il cassinese Mario Taddei …..

«Leonardo è arrivato a Milano nel 1482 per realizzare armi da guerra per il duca Sforza – ha spiegato – Le prime pagine del “manoscritto B” sono dedicate alle armi mentre le altre sono relative alla città con Leonardo in veste di architetto ».
Taddei ci fa immaginare il genio toscano che aggirandosi per la città viene colpito dalle scarse condizioni igieniche e dall’odore e ipotizzando una città ideale pensa a come poter ovviareal problema dando vita a tutta una serie di progetti.

«Tra i disegni ce n’è uno in cui Leonardo progetta un palazzo caratterizzato dallapresenza di scale a chiocciola, senza angoli – ha spiegato – Si tratta di un progetto molto interessante non solo perché è il primo in cui si vede lo spaccato di un palazzo e quindi anche cosa c’è al suo interno ma anche per la presenza delle scale a chiocciola».
Taddei rivela il perché di questo particolare accorgimento architettonico. «Lo dice lo stesso Leonardo – ha aggiunto – Gli uomini avevano l’abitudine di fare pipì negli angoli e così per evitare questa pratica aveva pensato a scale a chiocciola e quindi prive di angoli dove potersi appartare … »……

Ma non solo. Il «manoscritto B», analizzato dallo studioso ha anche rivelato altro, come una stalla autopulente con l’acqua utilizzata per abbeverare i cavalli che, ùna volta fatta defluire, · puliva l’edificio dalle deiezioni degli animali convogliando il tutto in appositi canali.
«Il problema dell’igiene era molto sentito da Leonardo – ha aggiunto – Anche se non è corretto collegare il genio di Vinci al concetto di virus che alla sua epoca non era sconosciuto. E’ .importante però sottolineare che già 500 an)li fa si era posto ùn problema oggi di attualità».